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Tenuta Sette Ponti Poggio Al Lupo 2009

Winemaker's Notes:

Poggio al Lupo is deep, opaque purple in color suggesting its considerable intensity and extraction. The heady aromas deliver jammy black berry fruit and cassis impressions wiht notes of balsam wood and cedar which are confirmed on a palate of great silky voluptuousness. The finish is long, penetrating and seductive. 40% is in Sangiovese, 35% in Cabernet Sauvignon, 15% in Alicante and the remainder in Petit Verdot.

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Tenuta Sette Ponti:
La Tenuta Sette Ponti si trova nel cuore del Chianti, in un suggestivo angolo di Toscana non lontano da Arezzo: è una delle proprietà della famiglia Moretti fin dagli anni ’50 quando l’architetto Alberto Moretti, attirato nella zona dalla ricchissima riserva di caccia e dalla selvaggina ivi presente (daini, cinghiali, fagiani, lepri e perfino cervi dal manto giallo)... Read more
La Tenuta Sette Ponti si trova nel cuore del Chianti, in un suggestivo angolo di Toscana non lontano da Arezzo: è una delle proprietà della famiglia Moretti fin dagli anni ’50 quando l’architetto Alberto Moretti, attirato nella zona dalla ricchissima riserva di caccia e dalla selvaggina ivi presente (daini, cinghiali, fagiani, lepri e perfino cervi dal manto giallo), acquista i primi 50 ettari direttamente dalle principesse Margherita e Maria Cristina di Savoia d’Aosta, figlie di Vittorio Emanuele III, Re d'Italia dal 1900 al 1946. A loro volta le due Principesse avevano acquistato la proprietà dal Gran Duca Leopoldo d'Asburgo, cui si deve la nascita della “Vigna di Pallino” a fine 1800. La vigna più antica risale al 1935 ed è da sempre chiamata “Vigna dell'Impero”: fu impiantata da Sua Altezza Reale Duca Amedeo d'Aosta, vice re d'Etiopia, e così chiamata per ricordare la vittoria della guerra d'Africa e la nascita dell'Impero Coloniale Italiano con la conquista dell'Abissinia. A tal fine il Duca incaricò lo zio Sua Altezza Reale Conte di Torino Emanuele Filiberto, Generale Designato d'Armata e Generale di Cavalleria, di seguire personalmente i lavori al fine di realizzare nel più breve tempo possibile la vigna. I lavori procedettero non senza difficoltà, a causa di un dislivello del 30% che costrinse ad un riempimento del terreno e ad un suo successivo terrazzamento, tuttora visibile, e terminarono nel 1939. Read less

Poggio al Lupo is deep, opaque purple in color suggesting its considerable intensity and extraction. The heady aromas deliver jammy black berry fruit and cassis impressions wiht notes of balsam wood and cedar which are confirmed on a palate of great silky voluptuousness. The finish is long, penetrating and seductive. 40% is in Sangiovese, 35% in Cabernet Sauvignon, 15% in Alicante and the remainder in Petit Verdot.

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